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January 15 ULTRAS....Ultras significa rottura,
rottura con le mode e i conformismi della società, rottura di barriere e di pregiudizi, rottura con quello che si è sul lavoro, in famiglia, libero sfogo del nostro essere non più compresso da una serie di comportamenti codificati che ci vengono imposti dal vivere quotidiano. Ultras è eccesso. E' eccesso nell'amicizia, nell'aggregazione, nella divisione di ogni tipo di esperienza, eccesso nel vivere un'esperienza totalizzante e appagante come può essere la vittoria della propria squadra, o la sconfitta più bruciante nel derby più sentito. Ultras è azione e organizzazione, la creazione di un gruppo di persone con delle regole fondate sul rispetto e l'amicizia, la passione e l'istinto, che ti portano a distinguerti dagli altri e a voler essere distinto. Da qui l'attaccamento viscerale alla maglia e la città, la rabbia e la voglia del confronto contro chi è come te ma sotto altri colori.. ALPHONSO FORD....."Alphonso parlava poco e quando la faceva la sua voce era profonda e sommessa come quella degli antichi bluesmen nati attorno al delta del Mississipi come lui. Se mai siete da quelle parti difficilmente non avrete provato la netta sensazione che tutto inizi e tutto finisca con grande fiume. In campo per lui parlava il segno incisivo ed elegante delle sua straordinaria pallacanestro. Sasha Djordjevic, il più slavo degli slavi e come tale non particolarmente propenso verso gli afroamericani li rispettava come se Alphonso fosse nato sulle rive del Danubio e non su quelle del grande padre Mississipi. Alphonso sapeva per questo giocava ogni partita come fosse l'ultima. Una sera a cena, dopo aver letteralmente vivisezionato una buona squadra europea prendendo tra l'altro negli ultimi 10 minuti un impressionante serie di righe di fondo per un uomo della sua stazza, si stava lamentando - sommessamente come al solito - di quanto fosse più grande il diametro del pallone dell'Eurolega rispetto a quello del campionato, troncò improvvisamente la frase.... "Man I am tired", sono stanco. Di fianco al bicchiere d'acqua minerale le solite pastiglie, quelle che dovevano lenire il dolore e mantenere la speranza. Alphonso sapeva. Infatti aveva deciso di smettere. D'estate non toccava palla. Andava a stanare il pesce nei rivoli del grande fiume che conosceva solo lui e faceva delle beneficenze e Dio solo sa di quanta ce ne sia bisogno da quelle parti. Non s'era lasciato particolarmente bene con Siena, la sua ultima squadra italiana. Quando tramite il suo agente greco gli arrivò l'offerta della Scavolini era già in corso una delle tremende interminabili umidissime estati del Mississipi. Tentennò, poi disse si. Alphonso sapeva che quella sarebbe stata la sua ultima stagione e che prima o poi, più prima che poi avrebbe dovuto farsi regalare dal grande fiume l'ultimo abbraccio. Proprio per questo fu la sua più bella di sempre. Ovunque tu sia, grazie Puma." MALINCONIA.... ......ho ritrovato la lettera che era stata scritta per te, ed ho pianto.....ho pianto tantissimo, perchè ancora sono qui a chiedermi perchè......perchè ci hai lasciato senza risposte...... Avrei voglia di parlare con te....di me, di quello che sta per cambiare nella mi avita....del Milan....saresti contento di questo Milan....saresti contento di chi mi sta accanto in questo momento, e avresti detto....." BELLA MANU!....SONO FELICE PER TE! " Giulio mi manchi... FINISCE COSI'FINISCE COSI'.... Tutta quella carica, quella voglia di vivere, quell'essere così speciale con tutti..... Ci mancherai Giulio Negri, ci mancheranno i tuoi scherzi, il tuo parlare l microfono, la tua amicizia, la capacità di ascoltare, la diplomazia nel gestire le situazioni più difficili, il tuo viso e tuoi occhi sempre sorridenti, i tuoi simpatici balletti, ma soprattutto ci mancherai tu! Quel Giulio sempre disponibile ad aiutare un amico, un titolare esemplare e inimitabile, quella persona capace di far ridere anche senza parlare, l'irresponsabile Giulio, quello che non risponde al telefono, Giulio con i suoi mille difetti, testardo e orgoglioso, ma con centomila pregi, Giulio che fa la spesa con il taxi, che non si dimentica mai di nessuno, che ha sempre una parola per tutti e un regalo per tutti. Tanti anni di amicizia che non verranno mai cancellati dal tuo non essere più con noi, ma che saranno ricordati con un sorriso e tanto affetto. Tante domande che non avranno mai una risposta, tante risposte che porterai con te lasciandoci così..... Correrai sempre con noi, al nostro fianco.... Ci mancherai Giulio, ti vogliamo bene. Sarai sempre il nostro preferito! I tuoi amici. |
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